Ultima modifica: 11 Agosto 2017

Rapporto nazionale INVALSI 2017

L’INVALSI ha pubblicato oggi il Rapporto nazionale prove 2017 che contiene una prima analisi, a livello nazionale, dei risultati ottenuti dagli alunni (qui la pagina del sito).

Le rilevazioni INVALSI 2017 hanno coinvolto poco più di 2.232.000 allievi della scuola primaria (classi II e V), della scuola secondaria di primo grado (classe III) e di secondo grado (classe II). Esse riguardano due ambiti di competenza fondamentali: l’Italiano (comprensione della lettura e grammatica) e la Matematica.

Ecco gli aspetti più importanti che emergono dai dati delle classi campione, trattati diffusamente nel Rapporto nazionale:

1. anche quest’anno le prove INVALSI sono state sottoposte a un’attenta verifica tecnica e le domande proposte agli allievi delle scuole italiane rispondono ai migliori requisiti di attendibilità e validità stabiliti a livello nazionale e internazionale;

2. a livello nazionale si conferma che gli allievi delle scuole italiane riescono a rispondere positivamente alle domande che riguardano i principali traguardi di apprendimento definiti dalle Indicazioni nazionali e dalle Linee guida, anche se permangono considerevoli differenze all’interno del Paese;

3. la partecipazione alle prove di maggio 2017 è stata altissima, raggiungendo i livelli massimi dall’introduzione delle prove INVALSI;

4. per quanto permangano divari territoriali di una certa entità, si conferma una sensibile riduzione dei fenomeni di cheating nella prova nazionale (esame di Stato conclusivo del primo ciclo d’istruzione). In particolare, si riscontrano sensibili riduzioni del fenomeno in alcune regioni del Mezzogiorno (Campania e Calabria) in cui esso è ancora più presente;

5. anche quest’anno si conferma che gli studenti mostrano più difficoltà ad affrontare testi meno praticati a scuola, come quelli espositivi, argomentativi e discontinui;

6. è continuato lo sforzo per arricchire le prove di Matematica, dando ampio spazio ai quesiti di tutte le difficoltà, da quelli più facili a quelli di argomentazione e di rappresentazione di strategie risolutive Si confermano risultati ancora non del tutto soddisfacenti e fortemente differenziati nel Paese;

7. si conferma quanto osservato negli ultimi anni, ossia gli allievi della scuola primaria partono da livelli di competenza molto simili in tutte le aree del Paese, ma essi tendono a differenziarsi, anche sensibilmente, nei livelli scolastici più elevati;

8. gli esiti delle prove INVALSI 2017 permettono di acquisire alcune informazioni molto importanti che non ci potrebbero fornire le rilevazioni standardizzate internazionali: la forte variabilità degli esiti all’interno delle regioni, tra le scuole e le classi e l’efficacia relative delle scuole, specie di quelle in difficoltà;

9. nel Mezzogiorno la variabilità dei risultati tra scuole e tra classi è molto elevata, anche nel primo ciclo d’istruzione, con un impatto preoccupante sull’equità del sistema educativo di queste aree del Paese che si traduce anche in una diversa incidenza delle scuole meno efficaci. Tuttavia, si osserva una riduzione sensibile della variabilità degli esiti tra le classi nelle regioni del Mezzogiorno, aspetto molto importante per favorire l’equità del sistema scolastico, specie nel suo segmento primario;

10. con la rilevazione 2017 sono già iniziate le novità introdotte dal recente decreto legislativo 62/2017: l’avvio del passaggio alle prove informatizzate, l’ancoraggio diacronico delle prove e le prove d’Inglese.




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